Relazioni

Gelosia: dieci consigli per controllarla

Entro certi limiti la gelosia può essere normale e sana, ma bisogna stare attenti a evitare che prenda il sopravvento e rovini la relazione.

Incontra uno psicologo
Gelosia: dieci consigli per controllarla

Entro certi limiti la gelosia può essere naturale e sana, ma bisogna imparare a gestirla per evitare che prenda il sopravvento. Vediamo alcune strategie da mettere in atto per venire a patti con questa condizione.

La gelosia è una reazione istintiva, che parte dalla pancia. Un riflesso irrefrenabile e involontario di difesa di ciò che è proprio: del proprio partner, ma anche di qualsiasi persona a cui si tiene.

Questo non vale solo nelle relazioni di coppia. Per esempio, un bambino può provare gelosia nei confronti del fratellino appena nato, che sembra portargli via le attenzioni e lamore dei genitori. Oppure la prima della classe può essere gelosa delle attenzioni della propria insegnante preferita e fare di tutto per meritarle.

Pur essendo universale e innata, spesso la gelosia sembra sfuggire di mano e diventare una condizione patologica: si lega allansia e diventa un attacco alla serenità del rapporto. Non bisogna però pensare che la gelosia sia incontrollabile: esistono delle strategie per tenerla a freno. Vediamone alcune, riferite alle relazioni di coppia.

  1. Identificate la scintilla. Qual è il fattore scatenante? Un evento reale, una circostanza o una semplice deduzione? È importante capire che le nostre deduzioni, ovvero le idee che ci facciamo rispetto alla realtà, sono costruzioni che noi realizziamo a partire dalle informazioni che abbiamo. Possono essere vere quanto false, non vanno considerate come dati di fatto, ma come ipotesi da verificare. Per esempio, dopo aver visto il vostro partner parlare con un estraneo/a, potete fare una serie di ipotesi sul rapporto che c’è tra loro, ma non potete sapere se avete davvero motivo di essere gelosi finché non vi confrontate con lui/lei.
  2. Mettete in discussione le vostre convinzioni. Dietro alla gelosia che provate di pancia ci sono sempre delle convinzioni radicate. Esistono convinzioni razionali e irrazionali. Una convinzione irrazionale per esempio è: Il mio partner deve interessarsi solo ed esclusivamente a me”. Essere linteresse esclusivo di una persona non è possibile: significherebbe che il partner non ha una vita, non ha degli hobby, né degli spazi personali. Voi accettereste questi sacrifici, pur di stare in una relazione?
  3. Valutate le vostre pretese. Elencate le richieste che fate al vostro partner spinti dalla gelosia. Ciascun membro della coppia infatti ha il diritto di fare delle richieste al partner, in base ai propri bisogni, ma alcune richieste andrebbero evitate, per esempio quelle impossibili come: Non guardare nessun altro”. La richiesta di chiarimenti, di spiegazioni, di sincerità è invece funzionale al rapporto, se viene posta come una richiesta e non come una pretesa. La mancanza di dialogo e di chiarezza è spesso una fonte di gelosia, nonché di altre problematiche relazionali. Le pretese, invece, non piacciono a nessuno e non sono funzionali al rapporto.
  4. Capite se il problema è in voi o nella relazione. Interrogatevi sull’origine della gelosia che provate. È un problema che è venuto fuori solo in questa relazione o anche in altri rapporti? È necessario essere onesti con se stessi e capirsi a fondo: se la gelosia nasce nella coppia, a causa di incomprensioni o di incompatibilità, sarà indispensabile un chiarimento tra i due partner. Se invece ci si rende conto di essere portati a provare gelosia, nelle relazioni di coppia o in quelle affettive, è consigliabile non fermarsi alla situazione in sé, ma scavare più a fondo, per trovarne le radici.
  5. Fate un bilancio dei benefici. Chi prova una gelosia irrazionale è spesso convinto che i suoi comportamenti da geloso gli consentano di non perdere la relazione con il partner. Ma basta soffermarsi su questi comportamenti per rendersi conto che non sono gli ingredienti migliori per un rapporto a lungo termine: sorveglianza, controllo, interrogatori, imposizione di limitazioni, punizione (del partner e del/la rivale), richieste eccessive. La gelosia irrazionale non aiuta la relazione, né impedisce al partner di tradire o lasciare, ma è sempre una minaccia.
  6. Non diventate il vostro problema. Siete persone con un problema di gelosia, ma è solo una parte di voi, non il tutto. Accettatevi come persone, anche se siete gelosi del vostro partner: la gelosia è unemozione che può rovinare i rapporti, ma è molto comune.
  7. Accettate che il partner possa commettere qualche sbaglio. Non potete avere il controllo assoluto sul suo comportamento e non potete pretendere che si comporti sempre come piace a voi. Anche il vostro partner è una persona, ha dei limiti e può agire bene o sbagliare.
  8. Scrivete un diario. Mettete per iscritto gli episodi in cui avete agito spinti dalla gelosia e chiedetevi: cosa avete fatto, quali sono state le conseguenze nellimmediato e dopo qualche tempo. Sono state conseguenze positive per il vostro rapporto?
  9. Chiedete al vostro partner. Qual è stata la sua impressione riguardo quellepisodio? La pensate allo stesso modo?
  10. Liberatevi dalla paura. Capita a tutti di essere lasciati o traditi: non è una maledizione né un destino inevitabile. Se è successo in passato non vuol dire che non avrete mai più una relazione felice. Tuttavia può succedere ancora e non si può fare nulla per proteggersi da questeventualità, che sarà dolorosa ma non la fine del mondo. Essere lasciati non vuol dire non valere nulla come persona. Il vostro valore non cambia, anche se non è più apprezzato allinterno di una relazione. Lo scopo del partner non è darvi conferme riguardo il vostro valore, né rassicurarvi riguardo la fine di altre relazioni. Sarete degni di essere amati anche se quella relazione dovesse finire. 

 

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