Psicologia

La fiducia in se stessi, motore della vita

Che cosa dicono la psicologia e le neuroscienze sulla fiducia in se stessi? Quanto è determinante per il benessere e per il rapporto con gli altri?

Incontra uno psicologo
La fiducia in se stessi, motore della vita

La fiducia in noi e nelle nostre scelte e insieme quella che sappiamo ispirare negli altri determina il nostro percorso di vita. Che cosa dicono la psicologia e le neuroscienze su questo sentimento.

La vita è un susseguirsi di decisioni e ognuna di esse, banale o essenziale che sia, è un rischio, un azzardo, una scommessa che porta con sé la possibilità di un ripensamento. Il nostro desiderio di persistere lungo una strada intrapresa è quasi interamente determinato dalla fiducia che riponiamo in quella decisione: quando siamo sicuri che la scelta fatta sia corretta, siamo disposti a portarla avanti molto più a lungo. La fiducia è dunque una componente sostanziale nelle nostre decisioni e determina gran parte del nostro percorso nella vita.

Avere fede
Ma che cos’è la fiducia? Il termine “fiducia” deriva dal latino Fidère “avere fede”, credere. Gli ingredienti fondamentali che ci permettono di godere della fiducia degli altri sono:
– laffidabilità, cioè il modo in cui teniamo fede a ciò che promettiamo;
– la lealtà, cioè il rispetto dei valori di correttezza e sincerità anche in situazioni difficili;
– la trasparenza, ossia la corrispondenza tra ciò che dichiariamo e quello che realmente pensiamo;
– la competenza, ossia il possesso effettivo di conoscenze e abilità per realizzare il nostro obiettivo.
Molti descriverebbero la fiducia come un’emozione o un sentimento. Alcuni scienziati del Cold Spring Harbor Laboratory hanno scoperto che è più di un’emozione: è una quantità misurabile e non esclusivamente umana. In uno studio sui ratti hanno infatti misurato il tempo che gli animali erano disposti ad attendere per ottenere una ricompensa nascosta dietro una porta. Il compito era semplice: ai ratti veniva fatto annusare un odore che erano stati addestrati ad associare a una porta. Quando, di fronte a due alternative, sceglievano la porta giusta ricevevano una ricompensa. L’idea era che il tempo che i ratti erano disposti ad aspettare la ricompensa fosse una misura oggettiva della loro fiducia nella scelta fatta. I risultati hanno confermato che in questo processo è coinvolta la corteccia orbitofrontale, una regione del cervello che già era stata messa in relazione con la fiducia. Scoperte simili offrono un ottimo spunto di riflessione per i processi cognitivi, ed è probabile che il funzionamento sia simile anche negli esseri umani, visto che la corteccia orbitofrontale umana è una versione più sofisticata della stessa area nei ratti. Uno sviluppo futuro potrebbe dunque essere quello di esplorare se un sentimento elusivo come la fiducia possa essere previsto in modo oggettivo.

Motore fondamentale
Paul Watzlawick, psicologo costruttivista esponente della famosa “Scuola di Palo Alto”, diceva: “Il rapporto di fiducia basato sulla gentilezza è più importante del migliore dei contenuti”. In ogni cosa che facciamo, la fiducia che sappiamo ispirare negli altri costituisce la metà del successo, e la fiducia che avvertiamo in noi stessi è l’altra metà. Quando si parla di fiducia si parla della nostra propensione a scommettere su come vogliamo vivere il nostro presente e progettare il nostro futuro: la fiducia è una ventata ottimistica che ci fa guardare al domani aspettando che gli eventi attesi vadano a compimento, è la spinta che ci fa trasformare i sogni in obiettivi concreti. È il motore della nostra attività, è il collante delle nostre relazioni: la fiducia è un sentimento fondamentale per vivere la complessità della nostra realtà.
Poiché siamo inseriti in un sistema poco prevedibile, a permetterci di indirizzare verso esiti positivi l’imprevedibilità delle nostre giornate è proprio la fiducia! Non per niente qualche economista sostiene che è la mancanza di fiducia a determinare la stagnazione tipica dei periodi di crisi: la fiducia è infatti alla base dell’esistenza di ogni impresa. Il capitale fiducia è importante tanto quello finanziario, e infatti senza di esso ogni impresa è destinata a soccombere; la fiducia è alla base della cooperazione tra imprese nella creazione del network che alimenta ed integra i rispettivi rapporti in vista di nuove opportunità.
La fiducia è alla base di ogni iniziativa: se non facciamo affidamento sulla possibilità di riuscita non possiamo agire. Agire con fiducia indica un atteggiamento, verso altri o verso sé stessi, che risulta da una valutazione positiva di fatti, circostanze e relazioni, per cui si confida nelle altrui o proprie possibilità, e che generalmente produce un sentimento di sicurezza e tranquillità.

Fiducia in se stessi
Un frase molto abusata è “dovresti credere più in te stesso!” È pronunciata in moltissime occasioni, a volte ci viene detta, a volte la diciamo noi ad altri: è il classico consiglio, un po’ banale a dire il vero, di cui tutti riconoscono una certa validità ma che nessuno si aspetta possa servire a cambiare le cose.
Quasi tutti avrebbero molti vantaggi dalla capacità di provare maggior fiducia in sé, ma è anche vero che per ottenerla non basta un semplice sprone verbale. Sviluppare fiducia in sé comporta un cambiamento di approccio, un mutamento nel proprio modo di fare, di pensare e di sentire. E’ un lavoro che prevede un impegno di tempo e di forze non indifferente.
La fiducia in se stessi è la capacità di contare sulle proprie risorse anche nelle situazioni di tensione, di compiti di difficoltà elevata, di grande mole lavorativa, riuscendo a vedere e a cogliere gli aspetti positivi e le vie di soluzione. Mettere in campo la capacità della fiducia significa riuscire a realizzare i tre seguenti passaggi:
* avere consapevolezza delle capacità su cui possiamo fare affidamento
* reagire costruttivamente ai contrattempi e alle sfide quotidiane
* riuscire a individuare delle modalità con cui affrontare le situazioni senza scoraggiarsi
Naturalmente è sempre una questione di limiti: un’eccessiva fiducia diventa incoscienza, che porta gli altri ad avere sempre meno fiducia in noi..

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