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Sessualità, 10 consigli per coltivarla nonostante lo stress

Impegni e stress lavorativo spesso non vanno a braccetto con una vita privata serena e soprattutto con una sessualità appagante. I consigli della psicologa.

Incontra uno psicologo
Sessualità, 10 consigli per coltivarla nonostante lo stress

“Chi non lavora, non fa l’amore” cantava Adriano Celentano nel 1968, riferendosi al monito di una moglie indispettita da un marito sfaccendato. Ma che cosa ne pensano le coppie moderne a quasi cinquant’anni di distanza? Sessualità e impegni quotidiani vanno sempre a braccetto?

In Italia, un lavoratore su quattro dichiara di soffrire di stress lavorativo. Nella maggior parte dei casi, lo squilibrio tra vita privata e professionale viene riportata come una delle componenti più critiche di questa condizione e la sessualità è la prima a risentirne.

Il termine stress è stato usato per la prima volta sulla rivista Nature dal fisiologo di origine austriaca Hans Selye, per descrivere una risposta dell’organismo alle continue stimolazioni che provengono dall’ambiente e che, minando l’equilibrio interno, inducono una crisi nell’individuo.

Lo stress ha molti effetti negativi sulla salute. Gli ormoni stress-correlati (il cortisolo in particolare) possono infatti causare forti ripercussioni a livello fisico: problemi all’apparato cardio-circolatorio, al sistema immunitario e persino all’apparato sessuale e riproduttivo.

Un’iperproduzione di cortisolo infatti tende ad abbassare i livelli di testosterone, l’ormone principalmente responsabile del desiderio sessuale sia negli uomini che nelle donne, che possono così sperimentare il cosiddetto “calo della libido”.

L’abbassamento del livello di testosterone può interferire inoltre sulla qualità delle prestazioni sessuali, con particolare riferimento a disturbi dell’eccitamento e del piacere orgasmico sia nell’uomo che nella donna. Si inaugura così un circolo vizioso vero e proprio per cui le problematiche sessuali diventano un’ulteriore causa di stress.

A questo poi si possono aggiungere gli innumerevoli intralci con cui la vita quotidiana ostacola la sessualità della coppia: l’organizzazione degli impegni, la gestione dei figli, oltre alle piccole e grandi preoccupazioni che ciascuna persona si trova ad affrontare ogni giorno.

Ma prima di arrenderci all’idea che “chi lavora non fa l’amore”, possiamo prendere in considerazione qualche consiglio pratico.

  1. Parlarne con il partner. Il primo passo è quello di ritagliarsi un momento per chiedere al partner come stia vivendo il calo dell’attività sessuale e poi condividere una riflessione su come noi personalmente lo stiamo affrontando. Talvolta può essere difficile iniziare l’argomento, un po’ per imbarazzo, un po’ per la paura di litigare o di aggiungere un nuovo problema ai tanti già presenti. Occorre ricordare che se ci stiamo interrogando sulla nostra sessualità di coppia è perché esiste un disagio e iniziare a condividerlo è fondamentale per trovare una soluzione al problema.
  2. Affrontarlo in coppia e non da soli. È importante non cadere nella trappola della “ricerca del colpevole”. È possibile che uno dei due membri della coppia stia vivendo un momento esistenziale più difficile dell’altro, o abbia un disturbo sessuale specifico, ma questo non significa che il problema sia solo suo. Entrambi i partner infatti sono corresponsabili del benessere della coppia, anche quando questo significa aiutare l’altro a gestire una situazione difficile.
  3. Identificare le possibili cause. Occorre individuare insieme al partner quali sono gli aspetti che interferiscono con la sessualità della coppia. Si arriva esausti dal lavoro e c’è la cena da preparare? I bambini sono molto impegnativi e in più bisogna fare la lavatrice? Il sesso è diventato ormai una routine e si preferisce passare il tempo libero dal lavoro a farsi le coccole oppure in palestra? È fondamentale essere sinceri con se stessi e con il proprio partner al fine di capire dove si possa trovare uno spazio per migliorare la vita sessuale della coppia. Attenzione a non trovare scuse come “non abbiamo tempo” oppure “dopo tanti anni la passione sparisce”, perché si corre il rischio di banalizzare aspetti invece importanti della propria vita personale. Può essere utile cercare di andare oltre l’arrendevolezza di pensare che “in fondo sia inevitabile che la sessualità nel tempo venga meno” e capire che cosa ci porti a non trovare nemmeno un po’ di tempo per stare con il nostro compagno o compagna.
  4. Riflettere sul ruolo della sessualità nella coppia. Ogni coppia ha la sua storia: ci sono amanti passionali che hanno sempre trovato nella sessualità l’equilibrio della loro relazione e la risoluzione di eventuali conflitti, altre invece in cui la libido non ha mai rivestito un ruolo centrale e prioritario. Può essere opportuno chiedersi, con tutte le sfaccettature del caso, che tipo di coppia siamo stati e che ruolo ha avuto la sessualità fino ad ora, al fine di capire che cosa stia accadendo in questa precisa fase della nostra vita sessuale.
  5. Limitare lo stress lavorativo. Spesso ci accorgiamo che la nostra vita lavorativa è davvero stressante: gli orari irregolari, il traffico per tornare a casa, le richieste intransigenti di qualche capo, le difficoltà con i colleghi, contratti precari e molto, molto altro… Può essere utile cercare di capire se ci sono margini di miglioramento per le situazioni più critiche, se non immediatamente almeno nel medio-lungo termine. Qualora fosse difficile trovare soluzioni, si può cercare un modo per tutelare la nostra salute psicofisica. Un modo è per esempio cercare di tenere fuori dalla porta di casa le preoccupazioni del lavoro al fine di salvaguardare gli equilibri familiari. Certamente questo non significa accantonare i problemi, ma quantomeno non farsi sopraffare da questi. Se invece ci rendiamo conto che per noi è importante parlare anche a casa di quello che succede al lavoro, può essere una buona idea quella di prendersi un momento per raccontare al partner gli aspetti più rilevanti della giornata, ma ripromettendosi di dedicare il tempo restante alla coppia o alla famiglia.
  6. Trasformare gli impegni familiari in momenti di coppia. Se ci accorgiamo che gli impegni quotidiani sono eccessivi e difficilmente compatibili con un’attività lavorativa intensa, possiamo iniziare a pensare a qualche soluzione per migliorare la nostra vita. Se le incombenze domestiche sono gravose, ci si può chiedere come organizzarle meglio, magari chiedendo al partner di suddividersi i compiti oppure cercando di renderli il più possibile piacevoli e un’occasione per condividere dei momenti divertenti insieme, magari anche coinvolgendo i bambini. Si può pulire casa a suon di musica, cucinare insieme o approfittare della spesa al supermercato per poter chiacchierare con il partner.
  7. Concedersi qualche fuga dalla routine. Spesso è difficile rilassarsi in un ambiente che ci ricorda costantemente tutte le incombenze domestiche che dobbiamo assolvere. Ecco che può essere una buona idea quella di concedersi qualche svago, magari una gita fuori porta, organizzare al partner una serata piacevole e chiedere a nonni, zii o amici di famiglia se possono tenere i bambini a dormire per una sera così da ritrovare uno spazio di coppia libero dagli impegni e soprattutto libero da stress.
  8. Riscoprire il corpo. Se arriviamo a casa esausti e l’ultimo nostro pensiero è quello di fare sesso, può essere una buona idea quella di chiedere al partner di farci un bel massaggio. Si può creare un’atmosfera piacevole e giocosa che da una parte può aiutarci a ritrovare un po’ di relax e dall’altra a portare un pizzico di eros.
  9. Migliorare lo stile di vita. Può essere davvero importante cercare di seguire uno stile di vita corretto come mangiare cibi salutari accantonando il cosiddetto cibo spazzatura, praticare sport, controllare il consumo di alcol, fumo e caffeina. Piccole e quotidiane attenzioni al nostro benessere psicofisico sono ingredienti fondamentali per prenderci cura anche della nostra sessualità.
  10. Chiedere aiuto. Se la coppia non riesca a trovare delle soluzioni adeguate, può essere opportuno rivolgersi ad un aiuto specialistico sessuologico. Il professionista accoglierà la coppia, valutando la presenza di eventuali disturbi organici che possono pregiudicare la sessualità dei partners e proponendo un percorso terapeutico idoneo alle loro necessità.