Relazioni

Tradimento: perché avviene e come superarlo

Perché tradiamo anche quando siamo felici in una relazione? Colpa dell’evoluzione

Incontra uno psicologo
Tradimento: perché avviene e come superarlo

Il tradimento ha una spiegazione in parte biologica, eppure non ha mai smesso di essere causa di grande dolore e rottura della coppia. Oggi sappiamo qualcosa in più sul perché tradiamo e sul perché l’adulterio sia allo stesso tempo largamente diffuso e condannato in moltissime culture. Ma sappiamo anche che è possibile – benché difficile – andare oltre e ristabilire l’armonia di coppia.

Recenti studi americani rilevano che fino al 40 per cento degli uomini eterosessuali sposati e circa il 25 per cento delle donne eterosessuali sposate avranno una relazione extraconiugale nel corso della vita. Perché uomini e donne tradiscono? Per capirlo bisogna andare molto indietro nel tempo, più o meno a quando il genere umano fece la sua comparsa sul pianeta.

Un sistema in evoluzione

La teoria dell’evoluzione può aiutare a capire meglio. All’alba dell’evoluzione della specie umana, i nostri progenitori si riproducevano con partner diversi per creare varietà genetica. Mescolare i propri geni con quelli di persone diverse rappresentava infatti, per entrambi i sessi, un modo di moltiplicare le possibilità di sopravvivenza dei propri cromosomi nel tempo. I primi maschi “infedeli” si riprodussero in maniera sproporzionata, trasmettendo le proprie caratteristiche ai loro discendenti; le femmine, d’altro canto, accoppiandosi con più maschi si assicuravano di avere un aiuto nell’accudimento dei figli in caso di morte del padre naturale, per esempio durante la caccia o in battaglia.
Quando la società è diventata più complessa, è aumentata anche la complessità del sistema cerebrale umano. Secondo la nota antropologa americana Helen Fisher, oggi siamo influenzati da tre elementi, ognuno con una funzione specifica:

  1. Il desiderio sessuale: un sistema cerebrale e pulsionale volto a far ricercare un elevato numero di compagni sessuali, con il fine di aumentare le probabilità di successo riproduttivo. Induce a ricercare continuamente l’accoppiamento, per difendere le proprie possibilità di riprodursi.
  2. L’innamoramento: mediato da un neurotrasmettitore chiamato dopamina. Provoca euforia ed eccitazione agli inizi di una relazione. Potrebbe avere avuto la funzione di tenere legati a un’unica persona, in modo da risparmiare tempo ed energia.
  3. L’attaccamento: è il senso di calma e sicurezza ricavato dalla consapevolezza di avere un partner stabile. Questo sistema potrebbe essersi evoluto per mantenere insieme la coppia per un periodo sufficiente ad allevare i figli.

Tanti modi di tradire

In una relazione stabile e di lunga durata, è possibile, però, che ognuno di questi tre elementi sia presente in misura diversa. Per esempio, i membri di una coppia potrebbero aver mantenuto un forte attaccamento, ma non essere più innamorati. Al contrario, potrebbe esserci un forte innamoramento ma senza coinvolgimento sessuale. O, ancora, un forte desiderio sessuale non implica per forza essere innamorati. Se ne deduce che i tradimenti possono avere natura diversa. Siamo abituati a pensare che il tradimento consista in una evasione sessuale, ma il concetto è più complesso di così. Per esempio, è possibile che uno dei membri della coppia ricerchi fuori dalla relazione un maggiore senso di intimità, senza però arrivare ad avere mai un rapporto sessuale. Insomma, è possibile stare con una persona ed essere innamorati di un’altra, o essere sessualmente eccitati da un’altra o, infine, essere innamorati di più persone contemporaneamente.

Perché il tradimento è così doloroso?

Quando siamo innamorati diventiamo anche sessualmente possessivi. Questo potrebbe essere legato a una spinta evolutiva. L’innamoramento avrebbe cioè lo scopo di mantenere saldo il legame tra due persone abbastanza a lungo da avere figli. Tuttavia, il discorso oggi è più complesso e richiede di spingersi oltre le teorie evoluzionistiche. La fase iniziale di un rapporto è infatti guidata, oltre che da aspetti biologici, anche da aspetti psicologici. Cerchiamo nell’altro qualcuno che possa farci sentire riconosciuti. Vogliamo ricevere la conferma di essere unici e speciali. Che cosa può far sentire appagato il proprio ego più di un altro essere umano che ci considera unico al mondo, speciale, e che promette di rinunciare ad altri per noi, per renderci felici ed essere felici insieme? Per di più oggi viviamo una sorta di “epidemia narcisistica”: ognuno vuole sentirsi protagonista. I social media sono un esempio di come la maggior parte delle persone vogliano avere il proprio piccolo teatro, un palcoscenico su cui mettersi in mostra e ricevere ammirazione. Il tradimento è la più grande disconferma di questo desiderio di sentirsi unici e speciali. Il crollo dell’idea di non essere unici, perfetti e migliori degli altri forse non è mai stato tanto doloroso per l’essere umano come in questo periodo storico.
Un secondo aspetto riguarda il fatto che nella coppia ognuno dei due partner in genere cerca, attraverso l’altro, di appagare bisogni insoddisfatti nel corso della propria vita, per esempio quelli di cura e sicurezza frustrati dai genitori durante l’infanzia. Tuttavia queste aspettative sono spesso irrealistiche. Murray Bowen, teorico nell’ambito della terapia familiare, ha parlato di “contratto fraudolento”: ognuno dei partner sembra intuire i bisogni profondi dell’altro e agisce come se sarà proprio lui a poterli soddisfare. Questa, però, è una promessa impossibile da mantenere per entrambi, poiché nessuno può assumersi una responsabilità così totalizzante.

Paure e desideri

Subire un tradimento lacera le persone. Spesso lacera anche chi lo commette. Quando il tradimento viene scoperto, mina in chi lo riceve la fiducia nell’altro e a volte nel mondo. Secondo Esther Perel, psicoterapeuta belga, è possibile dare un senso ai tradimenti, pensando che dietro ogni evasione si nasconda un desiderio, una paura, o entrambe. Una paura molto diffusa è quella della morte: l’ansia del fatto che un giorno tutto finirà ci spinge a soddisfare la curiosità dettata dal pensiero specifico “cosa succederebbe se…”. La fantasia di tradimento è spesso guidata dall’idea che la relazione segreta possa portare a qualcosa di nuovo. Le avventure sarebbero quindi lo specchio di un desiderio: desiderio di attenzione, desiderio di sentirsi speciali, desiderio di sentirsi importanti. L’avventura, in quest’ottica, sarebbe una forza che spinge a ritrovare parti di se stessi sepolte, abbandonate, dimenticate e che chiedono di vivere nuova vita, anche se forse in modo un po’ estremo.

Tecniche per superare il tradimento

Molte coppie non riescono a superare il tradimento. Tuttavia, quando c’è la volontà di entrambi, è possibile ricostruire il rapporto. Però è necessario lavorare insieme, con l’obiettivo di trasformare la crisi in una nuova opportunità di crescita. In che modo?

  • chi ha tradito dovrebbe scusarsi e mostrare rimorso per la ferita procurata;
  • chi ha tradito dovrebbe cercare di dimostrare di potersi guadagnare di nuovo fiducia;
  • chi è stato tradito dovrebbe cercare attività che diano gioia e che rinforzino l’autostima e l’identità, e ricercare la vicinanza di persone amorevoli (come familiari e amici);
  • chi è stato tradito dovrebbe tenere il più possibile a freno la curiosità sui dettagli del tradimento, per evitare tensioni ed escalation;
  • entrambi, traditore e tradito, dovrebbero discutere insieme sul senso del tradimento e sui desideri che si celavano dietro di esso.

Infine, è importante ricordare che non ha molto senso parlare di vittima e carnefice. In un rapporto si tradisce in molti modi, per esempio con la trascuratezza, la svalutazione, l’indifferenza. Non sempre, insomma, chi tradisce è l’unico colpevole.