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7+1 consigli per ritrovare normalità durante le emergenze

La normalità e le cose prevedibili aiutano a gestire l’ansia

Incontra uno psicologo
7+1 consigli per ritrovare normalità durante le emergenze

Durante il periodo di emergenza sanitaria è importante fare qualcosa che aiuti a mantenere un senso di normalità, soprattutto per chi ha visto stravolta la propria routine.

La presenza del Coronavirus nei pensieri di tutti, in questo momento strano, sta togliendo energie e spazio a molte attività quotidiane. La solita routine è stata stravolta, non solo a livello lavorativo ma anche sociale. Ora come ora sembra che tutto ciò che poteva essere legato al piacere sia andato in secondo piano, adombrato da preoccupazione e ansia da contagio. Ci troviamo in un equilibrio sospeso, tra la normalità e la paura che le cose non torneranno mai come prima. Le notizie da fuori (“là fuori”) ci arrivano con un senso di ottundimento, come i rumori dalla spiaggia affollata quando si sta con la testa sott’acqua.

Allora in questo breve articolo vorremmo condividere con voi 7 consigli (+1) su come gestire lo spazio e il tempo dentro all’emergenza e ritrovare un senso di normalità.

  1. Confinare l’ansia.  Siamo stati tutti catapultati un po’ all’improvviso dentro una crisi e ovviamente l’ansia è notevole. Nell’altro articolo sul virus avevamo parlato di come si sviluppano le psicosi collettive e di come gestire i momenti di maggiore paura. In linea di massima valgono gli stessi consigli, ma aggiungiamo un pezzo, ovvero trovare uno spazio specifico per l’ansia. Molte persone sono in questo momento chiuse in casa, con l’indicazione di non uscire ed evitare i contatti sociali. Diventa importante non fare di casa propria una trincea. Il rischio è di rimanere connessi tutto il giorno tra tv e social per seguire le notizie sulla diffusione del virus. Purtroppo però non c’è molto da aggiungere e il bollettino di guerra dei contagiati può solo angosciarci di più. Forse può essere più utile stabilire di guardare telegiornali e notizie sul virus solo una volta al giorno, e magari prima di uscire di casa o andare da qualche parte, informandosi su eventuali nuove restrizioni. Il resto del tempo dedicatelo ad altro.
  2. Creare rituali. Nel caos di questa emergenza può aiutare trovare alcuni punti di riferimento. Se la routine è stata stravolta, può essere utile ad esempio stabilire dei momenti in cui si fanno cose specifiche. Durante il giorno insomma ci dovrebbe essere un momento in cui fate quell’attività. Può essere farsi un tè caldo, oppure fare mezzora di esercizio fisico (che fa sempre bene e rafforza il sistema immunitario), o leggersi un libro. In famiglia, può essere un’idea quella di imparare nuovi giochi da tavolo, o riprenderne di vecchi (purché non litighiate col Monopoly). L’importante è che sia qualcosa di piacevole in grado di dare serenità e distrarre un po’.
  3. Chiamare gli amici. Anche se state vivendo in isolamento, non dovreste rinunciare alla dimensione sociale. Chiamate gli amici al telefono o su Skype, parlate, state “vicini”. Sarebbe una cosa buona anche non fare riferimento al virus, parlare d’altro. Però se parlandone riuscite a tranquillizzarvi allora va bene.
  4. Riposare. Niente ci permette di elaborare lo stress come il riposo e il sonno. Se ne avete la possibilità dormite, sonnecchiate, poltrite un po’. La giusta misura che vi permette di riprendere le energie. Ad esempio se siete stati costretti ad andare in ferie, sfruttatele fino in fondo. Se non potete uscire la sera, date spazio al riposo.
  5. Dedicare spazio a un hobby. Oppure a quelle cose che vi eravate lasciati indietro da un po’, o a progetti che vorreste sviluppare. Se avete tempo, non ossessionatevi con le notizie sul Coronavirus (c’è lo spazio della giornata dedicato, che avete stabilito al punto 1), fate altro.
  6. Il magico potere del riordino. Sempre nell’ottica di occupare tempo e mente, sistemate (casa), rassettate (cose), pulite (tutto), organizzate (le scatole di cibo che avete preso all’Esselunga).
  7. Lasciare correre. Se vi trovate a dover passare più tempo con i familiari, è possibile che vi troverete a discutere, perché la convivenza forzata e il contesto generale creano un clima non proprio disteso. È importante allora forse provare a disinnescare i conflitti, non cercare di “vincere” o avere ragione, ma lasciar correre un po’, che di tensione ce n’è già abbastanza. 

Il consiglio “+1” è quello sempre presente in questo magazine, e quindi lo mettiamo a parte. L’idea è che in alcuni momenti difficili della propria vita diventa tutto un po’ meno spaventoso se se ne parla con qualcuno. Noi lo stiamo facendo con un servizio di consulenza psicologica dedicata alla gestione dell’ansia da Coronavirus (maggiori info a questo link).

Parlarne può aiutare:

  • se vivi momenti difficili e sei da solo;
  • se hai attacchi di panico;
  • se non riesci a gestire lo stress;
  • se senti di averne bisogno.

Noi ci siamo sempre. E se non c’è nessuno a rispondere (ad esempio di notte), puoi parlare con Lucy chatbot sulla psicologia.

[Abbiamo attivato un servizio chiamato Videoconsulto Gestione Ansia Coronavirus.

Il nostro team di psicoterapeuti si è reso disponibile infatti per creare un servizio su misura per tutte le persone che ritengano utile un aiuto nel gestire le problematiche emotive che possono emergere in una situazione così nuova e particolare. Si può prenotare da questo link]