Psicoterapia

Psicoterapia online: ecco quello che devi sapere

Efficacia, cambiamenti e raccomandazioni. Tutto quello che non potete non sapere sulla psicoterapia online

Incontra uno psicologo
Psicoterapia online: ecco quello che devi sapere

A causa del Coronavirus l’intero mondo della psicoterapia ha improvvisamente traslocato online. Ma la psicoterapia online funziona? Quali sono le conseguenze, i rischi e le potenzialità di questo strumento? Cosa dice la ricerca? Ne parliamo in questa guida che contiene tutto ciò che devi sapere sulla psicologia online

La diffusione pandemica del Covid-19 ci ha messo di fronte a un’emergenza senza precedenti. Il pericolo invisibile che stiamo fronteggiando si annida nel contatto e nella relazione. Quarantena, isolamento sociale e difficoltà economiche hanno provocato effetti negativi sul benessere psicologico, come dimostrato dalle ultime ricerche scientifiche.

Le misure restrittive ci tutelano perché attivano la paura, un’emozione primaria che presente in giusta quantità ci protegge dai pericoli.

Tuttavia, la situazione comporta un cambiamento che riguarda la quotidianità, le abitudini, il lavoro. Il Santagostino ad esempio ha trasferito online il 96 per cento delle prestazioni psicologiche (qui per approfondire). Che implicazioni ha tutto questo per la pratica psicoterapeutica? La psicoterapia online è possibile? Cosa cambia?

In questo articolo rispondiamo a tutte queste domande.

Il pensiero degli psicologi sulla psicoterapia online

Negli ultimi 10 anni si è verificata una diffusione massiccia delle prestazioni psicologiche online nel ­mondo,­ e in Italia assistiamo a un incremento costante della domanda di prestazioni psicologiche online.

La psicoterapia online è stata oggetto di numerose ricerche e studi internazionali, tanto che l’American Psychological Association (qui) e la Società Internazionale di Psicoanalisi (qui) hanno stabilito linee guida e buone prassi da seguire. Il direttivo italiano dell’Ordine degli Psicologi si è espresso chiaramente a favore della psicoterapia online in questa emergenza nazionale e ha fornito un vademecum per gli psicologi per approcciarsi al meglio a questa pratica. Anche l’Ordine degli Psicologi della Lombardia ha da tempo messo a disposizione alcune linee guida sulla psicoterapia a distanza e una review di studi sulla sua efficacia (ovvero un riassunto delle ricerche sul tema).

Si è poi aperto un dibattito interessante anche riguardo l’efficacia della psicologia online e i suoi limiti e punti di forza. Il SARS-COV-2 ha obbligato gli psicologi a utilizzare nuovi strumenti, ed è interessante notare come anche le istituzioni tradizionalmente più ortodosse per quanto riguarda le regole del setting stiano rivalutando le proprie rigide posizioni. La Società Psicoanalitica Italiana, ad esempio, ha stimolato un confronto tra i suoi membri per decifrare le insidie di queste prassi. Ma cos’è il setting e perché se ne parla tanto?

Un nuovo setting

Di solito le sedute di psicoterapia si svolgono in una cornice piuttosto rigida (anche se con alcuni gradi di flessibilità): il cosiddetto “setting”. Ne abbiamo parlato qui. Il setting è insieme un luogo fisico e uno spazio mentale. Lo spazio fisico è rappresentato dalla stanza in cui si svolge la terapia (e dai suoi orari e tempi). Lo spazio mentale invece è rappresentato soprattutto dal terreno condiviso che ospita lo scambio di pensieri tra terapeuta e paziente.

Chi ha sempre fatto psicoterapia vis a vis e chi vorrebbe iniziare ora si chiede se la psicoterapia online funzioni bene come quella tradizionale. La risposta è che sì, funziona, e diversi studi ne dimostrano l’efficacia. Ne abbiamo anche parlato con “Il Post” in questo articolo.

In questo momento tante persone stanno scegliendo questa opzione, per non rinunciare alla propria psicoterapia o per trovare un supporto psicologico nella gestione di ansia e stress. In poche parole, la psicoterapia online ha alcuni limiti, ma gli psicologi concordano che in un’ottica costi-benefici, e soprattutto in un momento come questo, la consulenza online sia un ottimo strumento di cura.

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Potenzialità e limiti della psicoterapia online

La psicoterapia online si può rivelare molto utile per contenere l’ansia di questa emergenza e per dare continuità a percorsi già avviati. In particolare, la videoterapia, nonostante il contatto visivo sia solo parziale, consente comunque la possibilità di accedere al linguaggio non verbale (espressioni del viso e movimenti) e questo è importante per monitorare la comunicazione nella relazione terapeutica. Di sicuro è necessario porre attenzione ad alcuni aspetti come l’inquadratura e la stabilità della connessione, ma si tratta di piccole questioni logistiche facilmente risolvibili seguendo le linee guida citate in precedenza.

Le possibili criticità sono per lo più legate alla tutela della privacy oppure a condizioni cliniche specifiche. Alcune persone ad esempio vorrebbero iniziare (o continuare) una psicoterapia online ma non si sentono a loro agio a parlare con un terapeuta se i familiari soggiornano in stanze attigue (in questo caso alcuni consigliano di recarsi in macchina per l’ora della seduta). Oppure, dice la Società di Psicoanalisi Italiana, la psicoterapia online potrebbe rivelarsi controindicata per pazienti che soffrono di patologie molto complesse, o condizioni cliniche piuttosto specifiche, che meritano però un discorso a parte (qui per approfondire).

Le opportunità della psicoterapia online invece sono più chiare:

  • Dà continuità a percorsi di cura iniziati vis a vis che non possono proseguire in studio (a causa del Covid-19 o altre ragioni).
  • Consente a chi abita lontano da servizi psicologici di ottenere una consulenza.
  • Garantisce assistenza alle persone con mobilità limitata (a causa di disabilità ad esempio).
  • È uno strumento sicuro e accessibile in situazioni di emergenza. Ad esempio per chi ha difficoltà nella gestione delle emozioni in questo periodo. Oppure per operatori sanitari che hanno bisogno di elaborare vissuti difficili e prevenire il burnout, ovvero l’esaurimento psicofisico legato al lavoro.
  • Diversi studi clinici ne confermano l’efficacia.

Come cambia il lavoro di psicoterapeuta

I terapeuti devono mettere in discussione il loro modo di lavorare. 

Alcuni si sentono “scomodi”, devono rinegoziare i contorni del setting, che, non potendo collocarsi in un luogo fisico ben definito diventa più interno. I confini quindi sono più liquidi e l’incontro dei due inconsci avviene attraverso un agente intermedio: il mezzo tecnologico, che sostituisce la corporeità (pc, smartphone, tablet).

In ogni caso, la psicoterapia è l’incontro di due menti, quindi anche se è vero che si perdono alcuni aspetti, la funzione terapeutica rimane comunque intatta.

Di certo è una bella sfida per molti psicoterapeuti, soprattutto quelli meno avvezzi all’uso di mezzi tecnologici. Però è un’opportunità di sviluppo e di riflessione sulla tecnica che può fare avanzare molto la pratica psicoterapica.

Rinegoziare la relazione

Di fronte a una sfida (anche logistica) come quella che comporta il Covid-19, è importante riorganizzare le norme che regolano il rapporto tra terapeuta e paziente. Ci si interroga su come adattare la pratica clinica allo strumento online, perché gli elementi concreti ricadono sul simbolico del paziente. Gli psicologi dovrebbero allora porre particolare attenzione all’alleanza terapeutica e alle dinamiche della relazione tenendo conto del nuovo contesto e discutendo con il paziente i cambiamenti e gli eventuali dubbi. Dobbiamo essere preparati a possibili cambiamenti, interruzioni per esempio, dovuti all’irruzione del reale nel setting terapeutico (la casa del terapeuta e quella del paziente, ad esempio, con i suoi rumori, colori, ecc).

Per questo è molto importante che gli psicologi – per primi – evitino atteggiamenti di totale rifiuto o accettazione incondizionata, monitorando invece in modo costante l’efficacia e le problematiche emerse dal lavoro con i pazienti.

Il Santagostino e la psicoterapia online

Il Centro Medico Santagostino ha aperto nel 2009 in piena crisi economica, per offrire cure accessibili e non lasciare indietro nessuno. Da allora abbiamo affinato il servizio psicologico tramite coordinamenti continui e confronto costante tra colleghi in équipe.

Utilizziamo da anni la psicoterapia online e le nostre sono prassi consolidate.

Durante questa emergenza molti psicologi italiani stanno offrendo online i propri servizi. È quindi un momento in cui è difficilissimo capire a chi affidarsi. Noi vi diamo informazioni sulla psicologia e la psicoterapia tramite questo magazine dal 2017, e da pochi mesi con Lucy una chatbot dedicata ai temi psicologici (nel pop-up in basso a destra).

Se vi sentite in difficoltà rivolgetevi ai nostri psicologi, che sapranno accogliervi con un percorso su misura per voi.

Per prenotare un primo colloquio psicologico basta andare a questo link